Abbigliamento di lusso nell'ecommerce

Indagine sui siti originali e sui siti “pirata”

Questa nuova indagine nasce dall’esigenza di offrire strumenti di valutazione e di tutela preventiva a favore dei consumatori intenzionati ad acquistare online capi di abbigliamento “griffati”. Negli ultimi anni, nel settore dell’alta moda, sono stati numerosi gli interventi dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, chiamata nella sfida contro i “pirati della rete” che aprono siti internet fotocopia di quelli delle più note marche, sfruttando nel dominio il nome del brand.

Questi siti fotocopia replicano le grafiche di quelli originali con lo scopo di confondere il consumatore e ingenerare nello stesso la convinzione di acquistare direttamente dal produttore. I siti “imitazione”, spesso creati fuori dai confini nazionali, grazie all’intervento della Guardia di Finanza, vengono oscurati. Ciò nonostante scompaiono nel mare della rete per riaffiorare talvolta con la precedente veste grafica, ma solo con un dominio diverso.

Come riconoscere dunque i siti pirata ed evitare fregature? Abbiamo confrontato un sito di alta moda (Valentino) con un sito che utilizza nel
dominio il nome Valentino e vende articoli, quanto meno, in apparenza del noto marchio. Clicca sull’infografica per vedere cosa abbiamo scoperto.

 


Tramite questa indagine abbiamo voluto dare al consumatore alcuni strumenti indispensabili per poter effettuare una scelta consapevole e attenta, partendo da un’analisi dei siti internet delle più importanti aziende di moda italiane in termini non solo di notorietà del marchio ma anche di fatturato, ovvero le vetrine virtuali dei soggetti che sono i primi ad essere tenuti a rispettare fedelmente e alla lettera quanto previsto dal codice del consumo. In questa direzione sono stati selezionati dieci siti internet:

nove piattaforme delle maggiori griffes italiane DI ALTA MODA nel mondo, sui quali è avvenuta una verifica sulla correttezza delle condizioni
generali di contratto, nonché un’indagine su aspetti attinenti alla trasparenza (pubblicazione del prezzo, recapiti da contattare in caso di problematiche, segnalazioni o di richieste di informazioni, modalità e costi di spedizione e resi), per così verificare se possano essere a tutti gli effetti considerati un esempio virtuoso da confrontare con siti contraffatti;

– una piattaforma che è una palese imitazione di sito ufficiale, nella quale sono state evidenziati errori (grossolani e non) o altri indicatori grazie ai
quali il consumatore Johnny può accorgersi della non autenticità del sito.

Per scoprire nel dettaglio che cosa abbiamo rilevato in merito alle condizioni generali di contratto e alla trasparenza nella vendita online sia dei siti ufficiali che di quello sospetto di essere un'”imitazione”:

Web Agency Milano

user experience design