GIURISPRUDENZA

AGCM

Interventi sanzionatori in caso di diffusione di informazioni ingannevoli relative alla disponibilità dei prodotti e tempi di consegna, avvenute oltre i termini indicati al momento dell’ordine e comunque oltre il termine di 30 giorni previsto dall’art. 61 Codice del Consumo:

La condotta posta in essere da una società titolare di un sito francese, dedicato alla vendita all’ingrosso e al dettaglio di articoli di abbigliamento di marchi rinomati con prezzi ridotti con sconti fino al 70 per cento rispetto a quelli praticati nella normale distribuzione, avvalendosi anche di altri siti Internet accessibili da diversi Paesi dell’Unione europea e in diverse lingue, ha integrato tre distinte pratiche commerciali scorrette consistenti nello specifico: 1) nell’aver fornito ai consumatori informazioni non veritiere sui tempi di consegna dei prodotti offerti in vendita attraverso Internet, anche nell’aver consegnato prodotti diversi da quelli ordinati, ovvero giunte a destinazione oltre i tempi pattuiti; 2) nell’aver opposto ostacoli all’esercizio di diritti contrattuali da parte dei consumatori, consistenti principalmente nella difficoltà di contattare i fornitori del servizio o la mancata sostituzione del prodotto diverso da quello ordinato; 3) nell’avere invitato all’acquisto di prodotti a un determinato prezzo, senza rivelare l’esistenza di prevedibili ragioni che avrebbero impedito la consegna degli stessi a quel prezzo, né di essere in grado di fare fronte a tutte le richieste di acquisto, peraltro, pagate anticipatamente e contestualmente all’invio dell’ordine. Per le modalità con le quali sono state attuate le pratiche accertate scorrette, è stata applicata la normativa che prevede, tramite l’attività espletata in collaborazione con la Guardia di finanza, la possibilità di richiedere agli Internet service provider di impedire l’accesso ai siti web.

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