DIRITTO DI RECESSO

COS’È?

In caso di acquisti on line il diritto di recesso, anche detto “ripensamento”, è previsto dagli artt. 47 e ss. del Codice del Consumo. Il consumatore dispone di un periodo di quattordici giorni – decorrenti dalla conclusione del contratto che prevede un servizio o in caso di vendita dall’avvenuta consegna (possesso fisico) del bene (nel caso di beni multipli dal giorno del possesso dell’ultimo bene) – per recedere senza dover dare alcuna giustificazione, inviando una comunicazione al Professionista, tramite apposito modulo predisposto dal Professionista o in altra modalità.

Il recesso scioglie le parti dagli obblighi previsti dal contratto.

Se il Professionista non informa correttamente il Consumatore sul diritto di recesso, il periodo di recesso termina dodici mesi dopo la fine del periodo di cui sopra (salvo in cui il Professionista fornisca al Consumatore le informazioni entro dodici mesi e in tal caso il periodo di recesso termina quattordici giorni dopo la comunicazione).

 

GLI EFFETTI DEL RECESSO

Obblighi del Professionista. Il Professionista è tenuto a rimborsare tutti i pagamenti ricevuti dal Consumatore, eventualmente comprensivi delle spese di consegna, senza indebito ritardo e comunque entro quattordici giorni dal giorno in cui è informato della decisione del consumatore di recedere dal contratto. Il rimborso deve essere effettuato utilizzando lo stesso mezzo di pagamento usato dal consumatore che non deve sostenere alcun costo per il rimborso per la transazione iniziale (salvo che il consumatore abbia espressamente convenuto altrimenti). Il Professionista, salvo che abbia offerto di ritirare egli stesso i beni, può trattenere il rimborso finché non abbia ricevuto i beni oppure finché il Consumatore non abbia dimostrato di aver rispedito i beni, a seconda di quale situazione si verifichi per prima.

Obblighi del Consumatore. Il Consumatore è tenuto a restituire i beni o li consegna al Professionista o a un terzo da questi autorizzato, senza ritardo e in ogni caso entro quattordici giorni dalla comunicazione del recesso. Il Consumatore sostiene i costi per la restituzione dei beni.

Attenzione. Il Consumatore è responsabile della diminuzione del valore dei beni risultante da un utilizzo del bene diverso da quello “necessario per stabilire la natura, le caratteristiche e il funzionamento dei beni” (salvo che il Professionista abbia omesso di informare il Consumatore del diritto di recesso).

 

IL DIRITTO DI RECESSO NON PUÓ ESSERE ESERCITATO:

  • in caso di acquisto di medicinali e dispositivi medici;
  • in caso di acquisto di alimenti, bevande e altri beni destinati al consumo corrente;
  • in caso di acquisti inferiori a 50 euro (salvo che il corrispettivo globale che il Consumatore deve pagare indipendentemente dall’importo dei singoli contratti superi i 50 euro);
  • in caso di contratto avente ad oggetto un servizio dopo la completa prestazione del servizio se l’esecuzione del contratto è iniziata con l’accordo espresso del Consumatore;
  • in caso di fornitura di beni confezionati su misura o chiaramente personalizzati;
  • in caso di fornitura di beni che rischiano di deteriorarsi o scadere rapidamente;
  • in caso di fornitura di beni sigillati che non si prestano ad essere restituiti per motivi igienici o connessi alla protezione della salute e sono stati aperti dopo la consegna;
  • in caso di fornitura di beni che dopo la consegna risultano per loro natura inscindibilmente mescolati;
  • in caso di contratti aventi ad oggetto servizi se la prestazione del Professionista è già iniziata con l’accordo del Consumatore;
  • in caso di fornitura di beni o servizi il cui prezzo è legato a fluttuazioni di mercato che possano verificarsi durante il periodo di recesso;
  • in caso di acquisti di alcuni specifici servizi, tra cui quelli finanziari e di trasporto passeggeri.

Web Agency Milano

user experience design