RIFERIMENTI NORMATIVI

Art. 47 “Esclusioni”

Le disposizioni delle Sezioni da I a IV del presente Capo non si applicano ai contratti:

  1. a) per i servizi sociali, compresi gli alloggi popolari, l’assistenza all’infanzia e il sostegno alle famiglie e alle persone temporaneamente o permanentemente in stato di bisogno, ivi compresa l’assistenza a lungo termine;
  2. b) di assistenza sanitaria, per i servizi prestati da professionisti sanitari a pazienti, al fine di valutare, mantenere o ristabilire il loro stato di salute, ivi compresa la prescrizione, la somministrazione e la fornitura di medicinali e dispositivi medici, sia essa fornita o meno attraverso le strutture di assistenza sanitaria;
  3. c) di attività di azzardo che implicano una posta di valore pecuniario in giochi di fortuna, comprese le lotterie, i giochi d’azzardo nei casinò e le scommesse;
  4. d) di servizi finanziari;
  5. e) aventi ad oggetto la creazione di beni immobili o la costituzione o il trasferimento di diritti su beni immobili;
  6. f) per la costruzione di nuovi edifici, la trasformazione sostanziale di edifici esistenti e per la locazione di alloggi a scopo residenziale;
    g) che rientrano nell’ambito di applicazione della disciplina concernente i viaggi, le vacanze ed i circuiti “tutto compreso”, di cui agli articoli da 32 a 51 del decreto legislativo 23 maggio 2011, n. 79;
  7. h) che rientrano nell’ambito di applicazione della disciplina concernente la tutela dei consumatori per quanto riguarda taluni aspetti dei contratti di multiproprietà, dei contratti relativi ai prodotti per le vacanze di lungo termine e dei contratti di rivendita e di scambio, di cui agli articoli da 69 a 81-bis del presente Codice;
  8. i) stipulati con l’intervento di un pubblico ufficiale, tenuto per legge all’indipendenza e all’imparzialità, il quale deve garantire, fornendo un’informazione giuridica completa, che il consumatore concluda il contratto soltanto sulla base di una decisione giuridica ponderata e con conoscenza della sua rilevanza giuridica;
  9. l) di fornitura di alimenti, bevande o altri beni destinati al consumo corrente nella famiglia e fisicamente forniti da un professionista in giri frequenti e regolari al domicilio, alla residenza o al posto di lavoro del consumatore;
  10. m) di servizi di trasporto passeggeri, fatti salvi l’articolo 51, comma 2, e gli articoli 62 e 65;
  11. n) conclusi tramite distributori automatici o locali commerciali automatizzati;
  12. o) conclusi con operatori delle telecomunicazioni impiegando telefoni pubblici a pagamento per il loro utilizzo o conclusi per l’utilizzo di un solo collegamento tramite telefono, Internet o fax, stabilito dal consumatore.
  1. Le disposizioni delle Sezioni da I a IV del presente Capo non si applicano ai contratti negoziati fuori dei locali commerciali in base ai quali il corrispettivo che il consumatore deve pagare non è superiore a 50 euro. Tuttavia, si applicano le disposizioni del presente Capo nel caso di più contratti stipulati contestualmente tra le medesime parti, qualora l’entità del corrispettivo globale che il consumatore deve pagare, indipendentemente dall’importo dei singoli contratti, superi l’importo di 50 euro.

 

Art. 49 “Obblighi di informazione nei contratti a distanza e nei contratti negoziati fuori dei locali commerciali”

Prima che il consumatore sia vincolato da un contratto a distanza o negoziato fuori dei locali commerciali o da una corrispondente offerta, il professionista fornisce al consumatore le informazioni seguenti, in maniera chiara e comprensibile: […]

  1. h) in caso di sussistenza di un diritto di recesso, le condizioni, i termini e le procedure per esercitare tale diritto conformemente all’articolo 54, comma 1, nonché il modulo tipo di recesso di cui all’allegato I, parte B;
  2. i) se applicabile, l’informazione che il consumatore dovrà sostenere il costo della restituzione dei beni in caso di recesso e in caso di contratti a distanza qualora i beni per loro natura non possano essere normalmente restituiti a mezzo posta;
  3. l) che, se il consumatore esercita il diritto di recesso dopo aver presentato una richiesta ai sensi dell’articolo 50, comma 3, o dell’articolo 51, comma 8, egli è responsabile del pagamento al professionista di costi ragionevoli, ai sensi dell’articolo 57, comma 3;
  4. m) se non è previsto un diritto di recesso ai sensi dell’articolo 59, l’informazione che il consumatore non beneficerà di un diritto di recesso o, se del caso, le circostanze in cui il consumatore perde il diritto di recesso;

 

Art. 52 “Diritto di recesso”

  1. Fatte salve le eccezioni di cui all’articolo 59, il consumatore dispone di un periodo di quattordici giorni per recedere da un contratto a distanza o negoziato fuori dei locali commerciali senza dover fornire alcuna motivazione e senza dover sostenere costi diversi da quelli previsti all’articolo 56, comma 2, e all’articolo 57.
  2. Fatto salvo l’articolo 53, il periodo di recesso di cui al comma 1 termina dopo quattordici giorni a partire:
    1. nel caso dei contratti di servizi, dal giorno della conclusione del contratto;
    2. nel caso di contratti di vendita, dal giorno in cui il consumatore o un terzo, diverso dal vettore e designato dal consumatore, acquisisce il possesso fisico dei beni o:
      1. nel caso di beni multipli ordinati dal consumatore mediante un solo ordine e consegnati separatamente, dal giorno in cui il consumatore o un terzo, diverso dal vettore e designato dal consumatore, acquisisce il possesso fisico dell’ultimo bene;
      2. nel caso di consegna di un bene costituito da lotti o pezzi multipli, dal giorno in cui il consumatore o un terzo, diverso dal vettore e designato dal consumatore, acquisisce il possesso fisico dell’ultimo lotto o pezzo;
      3. nel caso di contratti per la consegna periodica di beni durante un determinato periodo di tempo, dal giorno in cui il consumatore o un terzo, diverso dal vettore e designato dal consumatore, acquisisce il possesso fisico del primo bene;
    3. nel caso di contratti per la fornitura di acqua, gas o elettricità, quando non sono messi in vendita in un volume limitato o in quantità determinata, di teleriscaldamento o di contenuto digitale non fornito su un supporto materiale, dal giorno della conclusione del contratto.
  3. Le parti del contratto possono adempiere ai loro obblighi contrattuali durante il periodo di recesso. Tuttavia, nel caso di contratti negoziati fuori dei locali commerciali, il professionista non può accettare, a titolo di corrispettivo, effetti cambiari che abbiano una scadenza inferiore a quindici giorni dalla conclusione del contratto per i contratti di servizi o dall’acquisizione del possesso fisico dei beni per i contratti di vendita e non può presentarli allo sconto prima di tale termine.

 

Art. 53 “Non adempimento all’obbligo di informazione sul diritto di recesso”

  1. Se in violazione dell’articolo 49, comma 1, lettera h), il professionista non fornisce al consumatore le informazioni sul diritto di recesso, il periodo di recesso termina dodici mesi dopo la fine del periodo di recesso iniziale, come determinato a norma dell’articolo 52, comma 2.
  2. Se il professionista fornisce al consumatore le informazioni di cui al comma 1 entro dodici mesi dalla data di cui all’articolo 52, comma 2, il periodo di recesso termina quattordici giorni dopo il giorno in cui il consumatore riceve le informazioni.

 

Art. 54 “Esercizio del diritto di recesso”

  1. Prima della scadenza del periodo di recesso, il consumatore informa il professionista della sua decisione di esercitare il diritto di recesso dal contratto. A tal fine il consumatore può:
    1. utilizzare il modulo tipo di recesso di cui all’allegato I, parte B; oppure
    2. presentare una qualsiasi altra dichiarazione esplicita della sua decisione di recedere dal contratto.
  2. Il consumatore ha esercitato il proprio diritto di recesso entro il periodo di recesso di cui all’articolo 52, comma 2, e all’articolo 53 se la comunicazione relativa all’esercizio del diritto di recesso è inviata dal consumatore prima della scadenza del periodo di recesso.
  3. Il professionista, oltre alle possibilità di cui al comma 1, può offrire al consumatore l’opzione di compilare e inviare elettronicamente il modulo di recesso tipo riportato all’allegato I, parte B, o una qualsiasi altra dichiarazione esplicita sul sito web del professionista. In tali casi il professionista comunica senza indugio al consumatore una conferma di ricevimento, su un supporto durevole, del recesso esercitato.
  4. L’onere della prova relativa all’esercizio del diritto di recesso conformemente al presente articolo incombe sul consumatore.

 

Art. 55 “Effetti del recesso”

L’esercizio del Diritto di Recesso pone termine agli obblighi delle parti:

  1. di eseguire il contratto a distanza o negoziato fuori dei locali commerciali; oppure
  2. di concludere un contratto a distanza o negoziato fuori dei locali commerciali nei casi in cui un’offerta sia stata fatta dal Consumatore.

 

Art. 56 “Obblighi del Professionista in caso di recesso”

  1. Il Professionista rimborsa tutti i pagamenti ricevuti dal Consumatore, eventualmente comprensivi delle spese di consegna, senza indebito ritardo e comunque entro quattordici giorni dal giorno in cui e’ informato della decisione del Consumatore di recedere dal contratto ai sensi dell’articolo 54. Il Professionista esegue il rimborso di cui al primo periodo utilizzando lo stesso mezzo di pagamento usato dal Consumatore per la transazione iniziale, salvo che il Consumatore abbia espressamente convenuto altrimenti e a condizione che questi non debba sostenere alcun costo quale conseguenza del rimborso. Nell’ipotesi in cui il pagamento sia stato effettuato per mezzo di effetti cambiari, qualora questi non siano stati ancora presentati all’incasso, deve procedersi alla loro restituzione. E’ nulla qualsiasi clausola che preveda limitazioni al rimborso nei confronti del Consumatore delle somme versate in conseguenza dell’esercizio del Diritto di Recesso.
  2. Fatto salvo il comma 1, il Professionista non e’ tenuto a rimborsare i costi supplementari, qualora il Consumatore abbia scelto espressamente un tipo di consegna diversa dal tipo meno costoso di consegna offerto dal Professionista.
  3. Salvo che il Professionista abbia offerto di ritirare egli stesso i beni, con riguardo ai contratti di vendita, il Professionista puo’ trattenere il rimborso finche’ non abbia ricevuto i beni oppure finche’ il Consumatore non abbia dimostrato di aver rispedito i beni, a seconda di quale situazione si verifichi per prima.

 

Art. 57 “Obblighi del Consumatore”

  1. A meno che il Professionista abbia offerto di ritirare egli stesso i beni, il Consumatore restituisce i beni o li consegna al Professionista o a un terzo autorizzato dal Professionista a ricevere i beni, senza indebito ritardo e in ogni caso entro quattordici giorni dalla data in cui ha comunicato al Professionista la sua decisione di recedere dal contratto ai sensi dell’articolo 54. Il termine e’ rispettato se il Consumatore rispedisce i beni prima della scadenza del periodo di quattordici giorni. Il Consumatore sostiene solo il costo diretto della restituzione dei beni, purche’ il Professionista non abbia concordato di sostenerlo o abbia omesso di informare il Consumatore che tale costo e’ a carico del Consumatore.
    Nel caso di contratti negoziati fuori dei locali commerciali in cui i beni sono stati consegnati al domicilio del Consumatore al momento della conclusione del contratto, il Professionista ritira i beni a sue spese qualora i beni, per loro natura, non possano essere normalmente restituiti a mezzo posta.
  2. Il Consumatore e’ responsabile unicamente della diminuzione del valore dei beni risultante da una manipolazione dei beni diversa da quella necessaria per stabilire la natura, le caratteristiche e il funzionamento dei beni. Il Consumatore non e’ in alcun caso responsabile per la diminuzione del valore dei beni se il Professionista ha omesso di informare il Consumatore del suo Diritto di Recesso a norma dell’articolo 49, comma 1, lettera h).
  3. Qualora un Consumatore eserciti il Diritto di Recesso dopo aver presentato una richiesta in conformita’ dell’articolo 50, comma 3, o dell’articolo 51, comma 8, il Consumatore versa al Professionista un importo proporzionale a quanto e’ stato fornito fino al momento in cui il Consumatore ha informato il Professionista dell’esercizio del Diritto di Recesso, rispetto a tutte le prestazioni previste dal contratto. L’importo proporzionale che il Consumatore deve pagare al Professionista e’ calcolato sulla base del prezzo totale concordato nel contratto. Se detto prezzo totale e’ eccessivo, l’importo proporzionale e’ calcolato sulla base del valore di mercato di quanto e’ stato fornito.
  4. Il Consumatore non sostiene alcun costo per:
    1. la prestazione di servizi o la fornitura di acqua, gas o elettricita’, quando non sono messi in vendita in un volume limitato o in quantita’ determinata, o di teleriscaldamento, in tutto o in parte, durante il periodo di Recesso quando:
      1. il Professionista ha omesso di fornire informazioni in conformita’ all’articolo 49, comma 1, lettere h) ed l); oppure
      2. il Consumatore non ha espressamente chiesto che la prestazione iniziasse durante il periodo di Recesso in conformita’ all’articolo 50, comma 3, e dell’articolo 51, comma 8; oppure
    2. la fornitura, in tutto o in parte, del contenuto digitale che non e’ fornito su un supporto materiale quando:
      1. il Consumatore non ha dato il suo previo consenso espresso circa l’inizio della prestazione prima della fine del periodo di quattordici giorni di cui all’articolo 52;
      2. il Consumatore non ha riconosciuto di perdere il Diritto di Recesso quando ha espresso il suo consenso; oppure
      3. il Professionista ha omesso di fornire la conferma conformemente all’articolo 50, comma 2, o all’articolo 51, comma 7.
  5. Fatto salvo quanto previsto nell’articolo 56, comma 2, e nel presente articolo, l’esercizio del Diritto di Recesso non comporta alcuna responsabilita’ per il Consumatore.

 

Art. 58 “Effetti del diritto di recesso sui contratti accessori”

Fatto salvo quanto previsto dal decreto legislativo 13 agosto 2010, n. 141, e successive modificazioni, in materia di contratti di credito ai consumatori, se il Consumatore esercita il suo Diritto di Recesso da un contratto a distanza o concluso fuori dei locali commerciali a norma degli articoli da 52 a 57, eventuali contratti accessori sono risolti di diritto, senza costi per il Consumatore, ad eccezione di quelli previsti dall’articolo 56, comma 2, e dall’articolo 57.

 

Art. 59 “Eccezioni al diritto di recesso”

Il Diritto di Recesso di cui agli articoli da 52 a 58 per i contratti a distanza e i contratti negoziati fuori dei locali commerciali e’ escluso relativamente a:

  1. i contratti di servizi dopo la completa prestazione del servizio se l’esecuzione e’ iniziata con l’accordo espresso del Consumatore e con l’accettazione della perdita del Diritto di Recesso a seguito della piena esecuzione del contratto da parte del Professionista;
  2. la fornitura di beni o servizi il cui prezzo e’ legato a fluttuazioni nel mercato finanziario che il Professionista non e’ in grado di controllare e che possono verificarsi durante il periodo di Recesso;
  3. la fornitura di beni confezionati su misura o chiaramente personalizzati;
  4. la fornitura di beni che rischiano di deteriorarsi o scadere rapidamente;
  5. la fornitura di beni sigillati che non si prestano ad essere restituiti per motivi igienici o connessi alla protezione della salute e sono stati aperti dopo la consegna;
  6. la fornitura di beni che, dopo la consegna, risultano, per loro natura, inscindibilmente mescolati con altri beni;

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